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Journal articles on the topic 'Epigrafica'

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Zöller, Wolf. "Saeculum obscurum – der epigraphische Befund (ca. 890–1000)." Quellen und Forschungen aus italienischen Archiven und Bibliotheken 99, no. 1 (2019): 79–114. http://dx.doi.org/10.1515/qufiab-2019-0007.

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Abstract:
Riassunto Questo saggio offre gli esiti di un’indagine condotta sulla produzione epigrafica della Roma altomedioevale, ponendo in particolare l’accento sugli aspetti topologici e materiali delle iscrizioni commissionate da parte dei vescovi romani e degli esponenti della nobiltà cittadina durante il X secolo. Nonostante esistano ponderosi corpora che raccolgono le iscrizioni romane, manca purtroppo a tutt’oggi una rassegna specifica della produzione epigrafica dell’Urbe per il periodo che va dall’anno 890 all’anno 1000, periodo comunemente noto come saeculum obscurum. Proprio le testimonianze
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Bagnasco Gianni, Giovanna. "Basilea, Zü 332. Coppa attica a figure nere iscritta. L’iscrizione." Aristonothos. Rivista di Studi sul Mediterraneo Antico 20 (December 20, 2024): 37–52. https://doi.org/10.54103/2037-4488/27596.

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Abstract:
Il contributo esamina gli aspetti epigrafici e di contesto dell’iscrizione mi uneial graffita sul piede della coppa esaminata per gli aspetti archeologici da Cristina Ridi. Su tali basi prescinde da un collegamento del piede con la coppa e la sua iconografia. Gli elementi raccolti sembrerebbero consentire qualche considerazione ai fini di circoscrivere la cultura epigrafica di riferimento nel luogo e nel periodo in cui fu prodotta la lamina bronzea dall’area C del santuario monumentale di Pyrgi alla fine del VI – inizi del V secolo a.C.
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Paci, G. "Le iscrizioni in lingua latina del la Cirenaica." Libyan Studies 25 (January 1994): 251–57. http://dx.doi.org/10.1017/s0263718900006397.

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Abstract:
Lo stanziarsi dei Greci in terra di Cirenaica nella seconda metà del VII secolo a.C. e la loro ininterrotta permanenza nella regione fino al tramonto della civiltà antica hanno dato luogo ad una mirabile fioritura di civiltà che noi conosciamo grazie alle testimonianze archeologiche, alla letteratura e alla cospicua messe dei documenti epigrafici: uno sviluppo civile tanto più sorprendente, per la sua ampiezza e ricchezza, ove si consideri l'isolamento in cui la popolazione greca è venuta a trovarsi — dal punto di vista geografico — rispetto alla restante nazione greca e ove si pensi alla fort
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Lučin, Bratislav. "Litterae olim in marmore insculptae: humanistička epigrafija na istočnoj obali Jadrana do Marulićeva doba." Croatica et Slavica Iadertina 10, no. 10 (2017): 191. http://dx.doi.org/10.15291/csi.1089.

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Abstract:
U radu se uvodno daju opće naznake o mjestu epigrafie u humanizmu i o stanju istraživanja hrvatske humanističke epigrafie. Nakon kratka osvrta na interes za antičke natpise u srednjem vijeku, slijedi opširniji prikaz humanista epigrafiara koji su djelovali na Apeninskom poluotoku; naročita se pozornost posvećuje njihovim vezama s Dalmacijom i Dubrovnikom. Uz Cirijaka iz Ancone, koji je bio povezan s humanistima u Zadru, Trogiru i Dubrovniku, čini se da je važnu i dosad nepoznatu ulogu u Splitu odigrao Girolamo Bologni. Interes za antičku baštinu vlastitoga zavičaja i dodiri s kolegama s druge
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Pontuali, Martina. "Note epigrafiche sull’inno di Filodamo di Scarfea (Syll.3 270)." Aristonothos. Rivista di Studi sul Mediterraneo Antico 20 (December 20, 2024): 305–32. https://doi.org/10.54103/2037-4488/27638.

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Abstract:
Il presente lavoro prende in esame la documentazione epigrafica relativa al peana in onore di Dioniso composto dal poetaFilodamo di Scarfea, conservato al Museo archeologico di Delfi. L’analisi autoptica condotta sui materiali ha permesso di chiarire quali dei frammenti superstiti possano essere con sicurezza attribuiti al peana, contribuendo a stabilire un testo affidabile e una ipotesi ricostruttiva del supporto. L’analisi epigrafica ha inoltre consentito di verificare la lettura di alcuni punti resi problematici dal cattivo stato di conservazione della pietra, permettendo un aggiornamento d
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Loddo, Laura. "Considerazioni su isotimia e cittadinanza in alcuni decreti tessalici." Dike - Rivista di Storia del Diritto Greco ed Ellenistico 27 (February 11, 2025): 243–74. https://doi.org/10.54103/1128-8221/28210.

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Abstract:
Obiettivo dell’articolo è di riflettere sul significato della concessione dell’isotimia, che vale letteralmente “uguaglianza di diritti”, e della sua associazione con la formula epigrafica pathontessi kai drasantessi (di seguito abbreviata in path-/dras-) nei decreti tessalici, e di esplorare il suo rapporto con altri onori concessi a benefattori stranieri, in particolare la cittadinanza. La prima parte del saggio si concentra sull’identificazione e l’analisi dei documenti in cui l’isotimia compare insieme alla formula path-/dras-. La seconda parte dell’articolo estende l’indagine ai documenti
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Dell’Era, Romeo. "uisou o uosiu[i] ? Cambiando senso, il senso cambia : nuova lettura di un’iscrizione celtica da Pregassona (Lugano)." Cahiers du Centre de Linguistique et des Sciences du Langage, no. 60 (February 24, 2020): 215–20. http://dx.doi.org/10.26034/la.cdclsl.2020.193.

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Abstract:
Il 24 gennaio 1924, una notizia di archeologia ticinese fu pubblicata sulle Basler Nachrichten :« Bei Ausgrabungsarbeiten in Rollino, einem kleinen Zinken der Gemeinde Pregassona (Lugano) stieß man auf ein Grab und legte dann sukzessive drei weitere mit Steinen überdeckte Gräber frei. Rechts vom Reste des einen Skeletts fand man einen unregelmäßig geformten Stein, auf dessen behauener Oberfläche in einem Rechteck folgende Zeichen zu lesen sind : H G L E T O. Die Form der Buchstaben ist dieselbe wie die auf dem Stein, den man bei den Ausgrabungen im Jahre 1848 bei San Pietro di Stabio fand. Ei
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Fagan, Garrett G. "The reliability of Roman rebuilding inscriptions." Papers of the British School at Rome 64 (November 1996): 81–93. http://dx.doi.org/10.1017/s0068246200010357.

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Abstract:
L'AFFIDABILITÀ DELLE ISCRIZIONI DA RIEDIFICAZIONI ROMANEEdmund Thomas e Christian Witschel hanno presentato (Papers of the British School at Rome 60 (1992), 135–77) un'analisi dell'affermazioni epigrafiche delle iscrizioni da riedificazioni nel tentativo di mettere in luce il simbolismo e l'ideologia della ricostruzione e la sua importanza per i Romani. In tutto il loro lavoro i suddetti autori costantemente mettono in dubbio l'affidabilità delle iscrizioni da riedificazioni romane, poiché la finalità di tali testi viene vista non come un riflesso delle condizioni dell'antichità, ma piuttosto
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Pollard, Nigel. "Art, benefaction and élites in Roman Etruria. Funerary relief fragments from Saturnia." Papers of the British School at Rome 66 (November 1998): 57–70. http://dx.doi.org/10.1017/s0068246200004232.

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Abstract:
ARTE, BENEFICENZA ED ELITE NELL'ETRURIA ROMANA. FRAMMENTI DI RILIEVI FUNERARI DA SATURNIAQuesto articolo discute due frammenti di scultura, uno di una scena di banchetto e l'altro rappresentante un gladiatore, attualmente localizzati nella moderna città – e precedente colonia romana – di Saturnia. I frammenti provengono da una grande villa tardo repubblicana/alto imperiale situata nei dintorni della città. L'evidenza epigrafica suggerisce che questa villa potrebbe essere appartenuta ad una famiglia locale (probabilmente di decurioni), i Varii. La scultura potrebbe derivare dalla tomba monument
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D’Encarnação, José. "[Recensão a] La Collezione Epigrafica dei Musei Capitolini." Conimbriga: Revista de Arqueologia 29 (1990): 160–62. http://dx.doi.org/10.14195/1647-8657_29_14.

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Vitelli Casella, Mattia. "Istituzioni e società tra Flanona e Tarsatica (I sec. a.C.-III sec. d.C.)." Zbornik Lovranšćine 11, no. 1 (2024): 9–29. https://doi.org/10.54130/zl.11.1.1.

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Abstract:
L’articolo si focalizza sullo sviluppo delle istituzioni e della società delle comunità di Flanona (Fianona/Plomin) e Tarsatica (Fiume/Rijeka) in epoca romana, dal momento della conquista al III secolo d.C. Un’attenzione particolare è riservata alla romanizzazione della componente indigena e ai rapporti con Aquileia e l’Istria occidentale, a partire dalla documentazione epigrafica.
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Baiardi, Marta. "Firenze ebraica in epigrafe. Un metodo di lettura del patrimonio lapidario attraverso due casi-studio: il tempestoso agosto 1493 e l'inquieto primo dopoguerra del Novecento." STORIA URBANA, no. 172 (November 2023): 59–85. http://dx.doi.org/10.3280/su2022-172004.

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Abstract:
Questo contributo indaga attraverso l'analisi di materiali epigrafici particolarmen-­ te significativi alcune vicende di uno dei centri vitali dell'ebraismo italiano: Firenze. L'ipotesi sottesa è che, seguendo la pista della committenza ebraica ma anche considerando monumenti e lapidi in cui gli ebrei semplicemente compaiono, si possano ricostruire i rapporti fra minoranza e società maggioritaria dall'inedita angolatura dell'uso dello spazio urbano sul versante cruciale della costruzione della memoria pubblica. Il saggio si sviluppa su due episodi "lapidari" ebraici: il primo, noto quasi solo
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D'Onofrio, Anna Maria. "Oikoi, généalogies et monuments : réflexions sur le système des dédicaces dans l’Attique archaïque." Ktèma : civilisations de l'Orient, de la Grèce et de Rome antiques 23, no. 1 (1998): 103–23. http://dx.doi.org/10.3406/ktema.1998.2721.

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Abstract:
La sacralità dei contesti funerario e votivo da un lato, la selezione elitaria dei committenti di monumenti dall’altro concorrono nella definizione di un ambito privilegiato per la ricerca dei valori «di confine» tra pubblico e privato. È possible dunque identificare, attraverso lo studio dell’evidenza monumentale ed epigrafica, alcuni fondamenti di quel continuum tra oikos e polis particolarmente importanti per la nostra comprensione della società attica arcaica.
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Fontana, Federica. "Per un corpus dei luoghi di culto di Trieste romana: considerazioni preliminari." L'antiquité classique 88, no. 1 (2019): 121–37. http://dx.doi.org/10.3406/antiq.2019.3951.

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Abstract:
Il contributo affronta il tema della topografia sacra nel centro romano di Tergeste, attraverso l’analisi di alcuni casi studio. La lettura complessiva del centro romano rimane per molti aspetti ancora carente, soprattutto per quanto riguarda la topografia religiosa, ma è possibile proporre alcuni contesti, che si distinguono per la qualità della documentazione archeologica ed epigrafica, come l’area capitolina, l’Iseo/ Serapeo, il tempio alla Mater Magna e quello a Bona Dea.
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Caldelli, Maria Letizia, and Silvia Orlandi. "EAGLE: storia di un'idea dalle origini all'ingresso di EDF." DigItalia 15, no. 2 (2020): 126–37. http://dx.doi.org/10.36181/digitalia-00020.

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Abstract:
Il contributo fornisce una breve storia di EAGLE: nasce nel 2003 come Electronic Archive of Greek and Latin Epigraphy, una federazione di banche dati che si riconoscono nello stesso modo di concepire l’epigrafia digitale; si evolve tra il 2013 e il 2016 come aggregatore e content provider di Europeana (Europeana network of Ancient Greek and Latin Epigraphy); dal 2020 accoglie EDF (Epigraphic Database Falsae), la prima banca dati dedicata al fenomeno della falsificazione epigrafica.
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Boffa, Giovanni. "La nascita e l’evoluzione della cultura epigrafica in Magna Grecia: documenti, temi, sfide e prospettive." Palaeohispanica. Revista sobre lenguas y culturas de la Hispania Antigua, no. 20 (May 1, 2020): 55–101. http://dx.doi.org/10.36707/palaeohispanica.v0i20.396.

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Abstract:
Lo scopo del presente lavoro è quello di illustrare la nascita e i primi sviluppi della cultura epigrafica nel contesto della Magna Grecia. Di tali complessi e articolati fenomeni, che risultano essere parte integrante di quello più ampio della nascita e della prima diffusione dell’alfabeto greco, si cercherà di cogliere le radici e le implicazioni sociali, attraverso l’esame di documenti idonei a far emergere ambiti, contesti, occasioni, mezzi, modi e pratiche collegate all’uso della scrittura.
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DEVIJVER, H., and F. VAN WONTERGHEM. "'Nuova' testimonianza epigrafica sull'allevamento transumante in territorio albense (AE1974, 308)." Ancient Society 19 (January 1, 1988): 97–103. http://dx.doi.org/10.2143/as.19.0.2011345.

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Camodeca, Giuseppe. "L'attività dell'ordo decurionum nelle città della Campania dalla documentazione epigrafica." Cahiers du Centre Gustave Glotz 14, no. 1 (2003): 173–86. http://dx.doi.org/10.3406/ccgg.2003.1584.

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Culasso Gastaldi, Enrica. "Abbattere la stele. Riscrittura epigrafica e revisione storica ad Atene." Cahiers du Centre Gustave Glotz 14, no. 1 (2003): 241–62. http://dx.doi.org/10.3406/ccgg.2003.1591.

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Chelotti, Marcella. "L'attività dell'ordo decurionum nella documentazione epigrafica della Regio Secunda Augustea." Mélanges de l’École française de Rome. Antiquité 119, no. 2 (2007): 347–50. http://dx.doi.org/10.3406/mefr.2007.10389.

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Piepoli, Luciano. "Paesaggi dipinti." Eikon / Imago 9 (July 3, 2020): 499–526. http://dx.doi.org/10.5209/eiko.73344.

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Abstract:
In questo articolo si esaminano le immagini relative a strade, insediamenti ed elementi del paesaggio dell’Apulia et Calabriaraffigurate nei segmenti 5,2-5 e 6,1-2 della Tabula Peutingeriana, carta stradale picta redatta tra la metà e la fine del IV secolo. L’Apulia et Calabria – regio istituita da Augusto e trasformata in provincia alla fine del III secolo – si sviluppava su un territorio corrispondente sostanzialmente a quello dell’odierna Puglia (Italia meridionale). Il repertorio iconografico è stato analizzato alla luce della documentazione storica, archeologica ed epigrafica nota sull’un
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Gómez Jiménez, Silvia. "Andreu Pintado, Javier; Ozcáriz Gil, Pablo y Mateo Pérez, Txaro: Epigrafía romana de Santa Cruz de Eslava, Faenza, Epigrafia e Antichità, 2019, 187 pp. ISBN: 978-88-7594-140-6." Documenta & Instrumenta - Documenta et Instrumenta 18 (April 14, 2020): 255–56. http://dx.doi.org/10.5209/docu.68793.

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Kaymak, Suat. "Türkiye’de Epigrafi Çalışmalarının Öncüsü: Halil Edhem Eldem ve Kitâbe Araştırmaları." Iğdır Üniversitesi Sosyal Bilimler Dergisi, no. 39 (March 11, 2025): 145–66. https://doi.org/10.54600/igdirsosbilder.1616968.

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Abstract:
Epigrafik kaynaklar, tarih araştırmalarında kullanılan en güvenilir kaynak türlerinden birini oluştururlar. Anadolu da epigrafik kaynaklar bakımından oldukça zengin bir coğrafyadır. Bu coğrafyada Selçuklu, Anadolu Beylikleri, Eyyûbî, Memlûk, İlhanlı ve Osmanlı dönemlerine ait pek çok kitâbe günümüze ulaşmıştır. Batılı bilim adamları, kitâbelerin önemini daha XVII. yüzyılın sonlarında anlamaya başlamışlardır. Türkiye’de ise ilk epigrafi çalışmaları XX. yüzyılın başlarında yapılmıştır. Bu alandaki ilk çalışmalar da Halil Edhem Eldem tarafından yapılmıştır. Eldem’in ilk yayımı müstakil olarak değ
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De Spirito, Giuseppe. "La basilica lateranense nel quadro delle vicende del Patriarchio del secolo X. L’evidenza epigrafica." Mélanges de l’École française de Rome. Antiquité 116, no. 1 (2004): 117–39. http://dx.doi.org/10.3406/mefr.2004.10758.

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Mignosa, Valentina. "Dall'alfabetizzazione alla permeabilità selettiva. Per una proposta di lettura della documentazione epigrafica del Mendolito." Incontri di Filologia Classica XVII (July 2, 2019): 215–42. https://doi.org/10.13137/2464-8760/27144.

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Abstract:
The so-called Mendolito di Adrano site, an anonymous native centre, flourished between the 9th-8th and the 5th century BC and located in the Mount Etna region, overlooking the Simeto riverbed, has brought forth four inscriptions on different items in the Greek alphabet but in a non-Greek language, among which includes the only civic inscription in a non-Greek language from pre-Roman Sicily. Even if there exists a shared opinion among scholars on the interpretation of the documents, their historical context, including the cause, purpose, and means of dissemination of the epigraphic practice rem
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Pironi, Davide Luigi. "Bergomum. Nomi indigeni e forme d’integrazione nell’epigrafia locale." ACME 76, no. 1-2 (2024): 183–97. http://dx.doi.org/10.54103/2282-0035/23081.

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Abstract:
L’articolo affronta il problema delle interazioni fra cittadini romani e indigeni nel territorio di Bergomum, municipium della regio xi - Transpadana, attraverso l’esame delle formule onomastiche riscontrabili in alcune iscrizioni. In particolare, l’analisi della documentazione epigrafica agirà su un doppio binario, prendendo in considerazione sia formule di onomastica idionimica – tipicamente indigene e presenti anche dopo la concessione della cittadinanza romana alla Transpadana alla metà del I secolo a.C. – sia formule fedeli al modello romano dei tria nomina, che testimoniano un’ascendenza
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Branchesi, Fabiola. "La colonia di Auximum (Picenum) e la gestione dello spazio pubblico : l’apporto della documentazione epigrafica." Cahiers du Centre Gustave Glotz 17, no. 1 (2006): 153–73. http://dx.doi.org/10.3406/ccgg.2006.906.

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Angelis, Franco De. "Kalle Korhonen: Le iscrizioni del Museo Civico di Catania. Storia delle collezioni – Cultura epigrafica – Edizione." Gnomon 79, no. 2 (2007): 138–41. http://dx.doi.org/10.17104/0017-1417_2007_2_138.

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Marginesu, Giovanni. "Rationes dei magistrati e monumenti epigrafici ateniesi d’età classica. Alcune osservazioni." Aristonothos. Rivista di Studi sul Mediterraneo Antico, no. 18 (July 18, 2022): 93–114. http://dx.doi.org/10.54103/2037-4488/18100.

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Abstract:
Il saggio esamina la bibliografia posteriore al 2010 sui rendiconti edilizi ateniesi d'età classica, con particolare riferimento al V secolo a.C. Si fa un breve cenno iniziale alle principali novità emerse nella ricerca epigrafica e nell'edizione dei testi. Sono poi presi in esame i lavori che hanno contribuito ad alimentare il dibattito relativo al rapporto fra le iscrizioni, spesso di forma e impatto monumentale, e le scritture prodotte sul cantiere e presentate dai magistrati durante l'esame contabile, previsto a conclusione dell'incarico. This paper reviews the post-2010 debate on Athenian
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Gilliver, C. M. "A mercator bovarius from Veii in a new inscription from the Mola di Monte Gelato." Papers of the British School at Rome 58 (November 1990): 193–96. http://dx.doi.org/10.1017/s0068246200011648.

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Abstract:
UN MERCATOR BOVARIUS VEIENTE DA UNA NUOVA ISCRIZIONE DALLA MOLA DI MONTE GELATOAmpie parti di un'iscrizione appartenente a un rilievo funerario marmorea dell'inizio del I secolo d.C. sono venute alla luce da una calcara durante gli scavi alla Mola di Monte Gelato, nell'Etruria Meridionale. Il rilievo, tipico fra quelli realizzati da gruppi di liberti durante la tarda fase repubblicana e la prima età imperiale, risente nelle caratteristiche di un'influenza urbana. Uno dei liberti menzionati, C. Valerius Faustus, fu un mercator bovarius, probabilmente legato al commercio di bestiame a Roma, e sa
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Prag, Jonathan R. W. "Poenus plane est — but who were the ‘Punickes’?" Papers of the British School at Rome 74 (November 2006): 1–37. http://dx.doi.org/10.1017/s0068246200003214.

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Abstract:
POENUS PLANE EST — MA CHI ERANO I ‘PUNICKES’?Il termine ‘punico’ (o equivalenti), derivato dal latino ‘Poenus’, è un luogo comune. Il suo uso in ogni caso è frequentemente poco chiaro e contraddittorio. Questo articolo ha due finalità principali: in primo luogo vuole chiarificare Papplicazione del termine ‘punico’, sia nell'uso antico, sia in quello moderno, insieme con termini affini e associati; in secondo luogo intende dimostrare che nell'evidenza sopravvissuta, il termine ‘poenus’ non fu usato prima del I secolo d.C. come etichetta di identità autoattribuita. Una parte cruciale di questa d
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Chioffi, Laura. "I patrimoni dei senatori nel suburbio di Roma : criteri di ricerca epigrafica, primi risultati e nuove acquisizioni." Cahiers du Centre Gustave Glotz 16, no. 1 (2005): 101–19. http://dx.doi.org/10.3406/ccgg.2005.883.

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PÉREZ GONZÁLEZ, Jordi. "PARISINI, L., "Notus in arte sua. Lavoro e identità sociale nella documentazione epigrafica dei professionisti del lusso di Roma"." Índice Histórico Español, no. 134 (April 26, 2022): 272. http://dx.doi.org/10.1344/ihe.2021.134.39704.

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Arena, Emiliano. "Alessandro basileus nella documentazione epigrafica: la dedica del tempio di Atena a Priene (I.Priene 156)." Historia 62, no. 1 (2013): 48–79. http://dx.doi.org/10.25162/historia-2013-0003.

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Mongardi, Manuela. "Rapporti familiari a ‘Mutina’ e nel suo agro tra III e V secolo d.C.: considerazioni alla luce della documentazione epigrafica." Quaderni di Erga-Logoi 9788879167642 (March 2016): 209–23. http://dx.doi.org/10.7359/764-2016-mong.

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Jördens, Andrea. "Nikola D. Bellucci, Brunella L. Longo (edd.): L’Egitto dei Flavi. Sintesi e prospettive d’indagine alla luce della documentazione papirologica ed epigrafica egiziana." Gnomon 96, no. 2 (2024): 158–61. http://dx.doi.org/10.17104/0017-1417-2024-2-158.

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Grasby, Richard. "A Comparative study of five latin inscriptions: measurement and making." Papers of the British School at Rome 64 (November 1996): 95–138. http://dx.doi.org/10.1017/s0068246200010369.

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Abstract:
UNO STUDIO COMPARATIVO DI CINQUE ISCRIZIONI LATINE: MISURE E COSTRUZIONEQuesto lavoro prende in considerazione il progetto e la costruzione di cinque iscrizioni del I secolo d.C. Misure prese da ogni iscrizione portano alla conclusione che esistesse un sistema per organizzare l'area occupata dallo scritto; questo controllava la lunghezza delle linee, lo spazio tra le linee, l'altezza e la forma delle lettere. Viene evidenziato come tale sistema fosse basato sulla suddivisione di un modulo in unità; il modulo stesso rappresentava un elemento di una generale griglia di controllo. Griglie sovrapp
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Erdas, Donatella. "Epigraphic habit a Segesta. Aspetti civici e sociali." Aristonothos. Rivista di Studi sul Mediterraneo Antico 19 (October 19, 2023): 189–215. http://dx.doi.org/10.54103/2037-4488/21489.

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Abstract:
Lo studio delle iscrizioni greche di Segesta consente di presentare alcune considerazioni sulla prassi epigrafica dei Segestani. Il presente contributo intende mettere in rilievo innanzitutto la tendenza di Segesta a privilegiare il greco come lingua e, di conseguenza, come scrittura, ancora fino al I secolo a.C., quando la città elima era ormai da due secoli sotto il dominio romano. La cronologia delle iscrizioni mostra poi un certo appiattimento della documentazione al II secolo a.C. Questo dato, insieme all’analisi delle diverse tipologie di documenti, da cui emerge una netta prevalenza del
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D'Andrea, Francesca. "MONUMENTA COLUMBARIORUM INTEGRA REPERTA.ANALISI DI UN COMPLESSO MONUMENTALE PRESSO PORTA MAGGIORE." Papers of the British School at Rome 83 (September 16, 2015): 29–63. http://dx.doi.org/10.1017/s0068246215000033.

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Abstract:
Con il presente lavoro si propone la ricostruzione di un complesso funerario di età romana scoperto a Roma, nei pressi di Porta Maggiore, sul finire del XIX secolo (1871). Lo studio è stato condotto attraverso l'analisi critica dei dati offerti dalla documentazione di scavo, dalle foto d'archivio, dalle indicazioni topografiche e dai materiali epigrafici. L'articolo prende in esame le iscrizioni sepolcrali scoperte all'interno di questi ambienti, pubblicate nel sesto volume delCorpus Inscriptionum Latinarum(CILVI, 5961–6148). Grazie al ritrovamento di due fotografie, scattate durante gli scavi
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Gorostidi Pi, Diana. "A propósito de un estado de la cuestión de la epigrafía romana de Benevento - PAOLA CARUSO (a cura di), ANTIQUA BENEVENTANA. LA STORIA DELLA CITTÀ ROMANA ATTRAVERSO LA DOCUMENTAZIONE EPIGRAFICA (Edizioni “La Provincia Sannita”; Benevento 2013). Pp. vi + 503, figs. ISBN 978-88-907651-7-9." Journal of Roman Archaeology 29 (2016): 806–11. http://dx.doi.org/10.1017/s1047759400072792.

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Cavallini, Flavio. "Materiale epigrafico della Chiesa e del Convento francescano di Lezha / Materiali epigrafik i kishës dhe manastirit françeskan të Lezhës." Iliria 32, no. 1 (2005): 279–303. http://dx.doi.org/10.3406/iliri.2005.1123.

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Cortés Campos, Rocío. "Knórosov en Yucatán. La visita del genio ruso a la Facultad de Ciencias Antropológicas." Antrópica. Revista de Ciencias Sociales y Humanidades 11, no. 21 (2025): 385–91. https://doi.org/10.32776/arcsh.v11i21.486.

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Abstract:
Mayo de 1997. La Facultad de Ciencias Antropológicas de la UADY se ubicaba en aquella antigua y arbolada casona de la calle 76, en el centro de la ciudad de Mérida, muy cerca del emblemático restaurante-bar Los leoncitos. Fue entonces cuando el último gran genio del Siglo XX, el epigrafista ruso Yuri Knórosov, acudió a nuestra Facultad para impartir una conferencia magistral y recibir un reconocimiento por el invaluable aporte de su investigación para la cultura maya. Fue recibido por el rector en turno, Mtro. Carlos Pasos Novelo, y por el entonces director de la Facultad, Dr. Delfín Quezada D
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Faria, António Marques de. "Epigrafia monetária meridional." Conimbriga: Revista de Arqueologia 30 (1991): 13–21. http://dx.doi.org/10.14195/1647-8657_30_2.

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MAZZOCCHIN, STEFANIA, and Cinzia Rossignoli. "Nuovi dati per l'identificazione di un produttore di vino della Cisalpina di età augustea." Archeologia Veneta XLVI (January 10, 2024): 104–17. https://doi.org/10.5281/zenodo.10643171.

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Abstract:
Riassunto A seguito di una tempestiva segnalazione alla Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Venezia e le Province di Belluno, Padova e Treviso di materiali di interesse archeologico nel territorio di Breda di Piave (TV), è stato recuperato un collo d’anfora bollato. L’analisi morfologica del contenitore e lo studio epigrafico del marchio impresso hanno consentito di identificare un personaggio legato alla produzione e commercializzazione del vino nord adriatico. Il volume dei suoi affari, stando all’esiguo numero di attestazioni riscontrate, non dovet
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Prasodjo, Tjahjono. "Epigrafi Indonesia: Peran, Kedudukan, Dan Pengembangannya." Berkala Arkeologi 18, no. 1 (1998): 7–16. http://dx.doi.org/10.30883/jba.v18i1.772.

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Abstract:
Sekali lagi saya menegaskan bahwa epigrafi merupakan ilmu bantu bagi arkeologi dan ilmu sejarah. Dengan mengetahui posisi epigrafi dalam konstelasi bidang kajian yang lain, kita akan tahu dimana kita berpijak untuk kemudian dapat mengembangkan bidang kajian epigrafi ini. Pengembangan kajian epigrafi itu sendiri ternyata cukup cerah. Masih banyak yang dapat kita lakukan untuk meningkatkan kuantitas dan kualitas penelitian epigrafi.
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D'Encarnação, José. "A epigrafia latina como elemento didáctico (XXXII)." Boletim de Estudos Clássicos, no. 58 (December 29, 2013): 147–51. http://dx.doi.org/10.14195/2183-7260_58_10.

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Guerra, Amílcar. "JOSÉ D’ENCARNAÇÃO: BREVE PERSPECTIVA SOBRE UM NOTÁVEL PERCURSO DE INVESTIGAÇÃO EM EPIGRAFIA." Conimbriga 55 (December 20, 2016): 29–49. http://dx.doi.org/10.14195/1647-8657_55_13.

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Abstract:
Integrando-se na justa homenagem a José d’Encarnação a que a revista Conimbriga se associa, este texto tem como objectivo principal fazer uma breve síntese do seu percurso científico no domínio da Epigrafia, o qual se confunde a cada momento com os próprios caminhos que a disciplina percorreu em Portugal nos últimos 50 anos. A sua explanação organiza-se em torno de sete tópicos. Por um lado, um conjunto respeita à própria definição de Epigrafia, aos seus métodos e objectivos, onde se destaca o domínio da edição de textos e às suas obras de natureza didáctica e as dedicadas aos problemas do ens
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Gatti, Sandra. "Nuovi documenti epigrafici da Praeneste." Cahiers du Centre Gustave Glotz 7, no. 1 (1996): 253–58. http://dx.doi.org/10.3406/ccgg.1996.1409.

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Szymczak, Jan. "Epigrafika pabianicka XVI - XVIII w." Zeszyty Wiejskie 6 (January 1, 2002): 83–93. https://doi.org/10.18778/1506-6541.6.09.

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Gouveia, Anna Paula Silva, André Luiz Tavares Pereira, Priscila Lena Farias, and Gabriela Garcia Barreiros. "Paisagens tipográficas - lendo as letras nas cidades." InfoDesign - Revista Brasileira de Design da Informação 4, no. 1 (2010): 1–11. http://dx.doi.org/10.51358/id.v4i1.28.

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Abstract:
Tipografia na paisagem urbana. A epigrafia insere-se na arqueologia, e mais precisamente na paleografia.Estuda as inscries, a escrita antiga em material resistente (pedra, metal, argila, cera, etc.), incluindo suadecifrao, datao e interpretao. O artigo prope a aplicao de procedimentos da epigrafia ao estudo deinscries modernas contendo o nome de arquitetos e construtores, encontradas nas fachadas de edifciosdo centro histrico de So Paulo. Demonstra-se, assim, como estes conceitos podem ser aplicados aodesenvolvimento de mtodos mais precisos de levantamento, sistematizao, e catalogao de dados,
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