Academic literature on the topic 'SCUOLA DI DOTTORATO DI RICERCA IN SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE E FARMACEUTICHE'

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Dissertations / Theses on the topic "SCUOLA DI DOTTORATO DI RICERCA IN SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE E FARMACEUTICHE"

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Leon, Castellanos Veronica. "Non conventional Techniques for the generation and modification of graphenes: applications to the synthesis of electro-active scaffolds for On-Demand Drug Delivery." Doctoral thesis, Università degli studi di Trieste, 2014. http://hdl.handle.net/10077/10133.

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Abstract:
2012/2013<br>The aim of this work is to employ non-conventional techniques in order to generate and modify new graphene derivatives for biological application.We have used ball-milling treatment and microwave irradiation, two of the interesting approaches included in the field of Green Chemistry that allow the use of softer conditions and the preparation of large quantities of materials in relatively short amounts of time<br>XXVI Ciclo<br>1985
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Iosio, Tamara. "Sistemi autoemulsionanti solidi." Doctoral thesis, Università degli studi di Trieste, 2011. http://hdl.handle.net/10077/7888.

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Abstract:
2009/2010<br>Visto l’attuale interesse dell’industria farmaceutica verso le formulazioni solide autoemulsionanti, il lavoro di tesi è stato direzionato verso l’analisi esplorativa di forme farmaceutiche solide innovative, utilizzando il processo di estrusione-sferonizzazione, per la preparazione di sistemi autoemulsionanti solidi (SEDDS) al fine di migliorarne l’assorbimento sistemico di farmaci poco solubili. La tecnologia suddetta è un metodo polifasico di granulazione ad umido, la quale prevede di umettare una determinata quantità di polvere, costituente la fase solida, con un liquido adat
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Laurini, Erik. "Progettazione,sintesi ed affinità recettoriali di nuovi ligandi sigma." Doctoral thesis, Università degli studi di Trieste, 2010. http://hdl.handle.net/10077/3608.

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Abstract:
2008/2009<br>Questo lavoro di tesi presenta un progetto riguardante il design, la sintesi e l'affinità recettoriale di nuovi ligandi dei recettori sigma. I recettori sigma sono coinvolti nella modulazione e nella biosintesi di vari neurotrasmettitori, nella regolazione di alcuni comportamenti umani e nella regolazione della vita cellulare. In particolare in questo lavoro viene presentata la creazione di un modello farmacoforico per i recettori sigma1 ed il suo successivo utilizzo come strumento predittivo per la progettazione e la sintesi di nuove molecole dotate di affinità sigma-recettoriale
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Rubesa, Fernandez Adriana Spela. "Biovalorizzazione di substrati organici mediante processi anaerobici." Doctoral thesis, Università degli studi di Trieste, 2014. http://hdl.handle.net/10077/10156.

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Abstract:
2012/2013<br>Con il presente lavoro di tesi si è voluta esaminare la fattibilità del processo di digestione anaerobica di diversi substrati organici quali: reflui di birreria, fanghi esausti di impianti di trattamento di acque reflue, colture energetiche, scarti agro-industriali solidi e scarti organici urbani. Questo studio è stato motivato dal grande interesse scientifico ed industriale per l'applicazione della digestione anaerobica, allo scopo di perseguire fini quali: lo smaltimento controllato degli scarti organici e la produzione di energia rinnovabile. Scopo finale del lavoro è stata
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Martinuzzi, Paolo. "Isolamento e determinazione strutturale di composti ad attività inibitoria della trombina da gloeophyllum odoratum e amanita virosa." Doctoral thesis, Università degli studi di Trieste, 2010. http://hdl.handle.net/10077/3736.

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Abstract:
2008/2009<br>Le malattie cardiovascolari e specialmente le varie forme di trombosi rappresentano la principale causa di morte nelle società occidentali. La formazione di un trombo occlusivo può essere il risultato di disordini del normale flusso sanguigno o di un’eccessiva attivazione delle piastrine, o di un’attivazione fuori norma dei meccanismi di coagulazione del sangue. Il sistema emostatico è responsabile della prevenzione dell’eccessiva perdita di sangue e del ripristino nel minor tempo possibile del normale torrente circolatorio dopo un danno tissutale. Le reazioni a cascata che permet
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6

Federico, Stephanie. "Design, synthesis and biological investigations of new potent and selective adenosine receptor antagonists." Doctoral thesis, Università degli studi di Trieste, 2011. http://hdl.handle.net/10077/4504.

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Abstract:
2009/2010<br>RIASSUNTO L'adenosina è un nucleoside endogeno che svolge svariate funzioni sia in condizioni fisiologiche che patologiche interagendo con recettori accoppiati a proteine G denominati recettori adenosinici. Essi si suddividono in 4 sottotipi: A1, A2A, A2B ed A3. Antagonisti per i vari sottotipi recettoriali hanno un diverso possibile impiego terapeutico. L'antagonismo verso il sottotipo recettoriale A1 può essere sfruttato per avere un effetto diuretico ma anche in disordini cognitivi come la malattia di Alzheimer. Antagonisti A2A hanno un effetto neuroprotettivo e quindi sono ut
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Cersosimo, Ulma. "Synthesis and Pro-apoptotic activity of Arylidene-Cyclo-Alkanones." Doctoral thesis, Università degli studi di Trieste, 2010. http://hdl.handle.net/10077/3519.

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Abstract:
2008/2009<br>Screening of a small chemical library (the Developmental Therapeutics Program-National Cancer Institute "challenge set") on cells expressing mutated caspase-9, allowed the identification of two compounds, named G5 (3,5-bis(4-nitro-benzyliden)-tetrahydrothiapyran-4-one-1,1-dioxide) and F6 (3,5-bis(4-methyl-benzyliden)-4-piperidone hydrochloride) (Fig. 1), capable of activating caspases and to induce cell death with an apoptosome-independent apoptotic pathway. G5 and F6 are typified by a cross-conjugated α,β-unsatured dienone with two sterically accessible electrophilic β-carbons ,
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Fattor, Diana. "Stability and stabilization of industrial biocatalysts." Doctoral thesis, Università degli studi di Trieste, 2012. http://hdl.handle.net/10077/7778.

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Abstract:
2010/2011<br>Catalytic potential of enzymes is not fully exploited at industrial level and in chemistry due to technical difficulties and long time required for development of new processes. The main issues are: 1) The choice of the biocatalyst and the planning of reaction conditions still relies largely on empirical approaches, leading to long experimental studies; 2) There is still a short knowledge about molecular phenomena occurring in the microenvironment surrounding the enzyme and affecting biocatalyst efficiency; 3) The experimental systems are very complex and influenced by a wi
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Laboragine, Valeria. "Inibitori peptidomimetici e non peptidici di proteasi aspartiche." Doctoral thesis, Università degli studi di Trieste, 2015. http://hdl.handle.net/10077/10978.

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Abstract:
2013/2014<br>Le proteasi aspartiche svolgono un ruolo fondamentale in molti processi patologici ed è per questo che vengono considerati degli ottimi target terapeutici verso cui dirigere la ricerca per la cura delle malattie. Sia l’AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita) che il morbo di Alzheimer sono regolate da una proteasi aspartica la cui inibizione rappresenta, quindi, un importante obiettivo farmacologico, che coinvolge diverse discipline. Nel campo della chimica organica, la ricerca di efficaci inibitori peptidomimetici ha dato impulso allo sviluppo di nuove metodologie per la
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Carini, Marco. "New approaches to the multiple functionalization of fullerene." Doctoral thesis, Università degli studi di Trieste, 2014. http://hdl.handle.net/10077/10131.

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Abstract:
2012/2013<br>Fullerene C60 is a charming molecule, its beautiful symmetry and its unique properties are still intriguing scientific community after almost three decades from its discovery. Investigation of its properties and applications is still an active field. In our group we are interested especially in the biological aspect of fullerene sciences. In this field, polyfunctional derivatives are particularly attractive, for the increased solubility and for the possibility to attach different biologically active molecules on the same carbon cage. In the first project we studied different m
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