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Marder, T. A., and Manfredo Tafuri. "Ricerca del Rinascimento: Principi, citta, architetti." Art Bulletin 77, no. 1 (1995): 137. http://dx.doi.org/10.2307/3046087.

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Sgarbi, Marco. "Aristotele per artigiani, ingegneri e architetti." Philosophical Readings VIII, no. 2 (2016): 67–78. https://doi.org/10.5281/zenodo.169101.

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Abstract:
The Pseudo-Aristotelian <em>Mechanical Problems</em> is the oldest treatise on mechanics that has survived from the antiquity. It had a pivotal role in the development of early-modern physics, especially during the Scientific Revolution when it gained a new momentum with a conspicuous number of Latin commentaries and translations. Besides the Latin theoretical production, various Italian vernacular commentaries, expositions and translations were produced for very practical purposes. Works such those of Oreste Biringucci, Antonio Guarino, Nicolò Tartaglia and Giuseppe Moletti were addressed pri
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Romagnoli, Emiliano. "Jørgen Bo & Vilhelm Wohlert. Louisiana Museum, Hamlebæk, Danimarca." Firenze Architettura 27, no. 1-2 (2024): 210–21. http://dx.doi.org/10.36253/fia-15084.

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Abstract:
Il progetto del Louisiana Museum ad Hamlebæk, Danimarca, è del 1956 ad opera degli architetti V. Wohlert e J. Bo. Da quel momento diverse opere di sistemazione e ampliamento sono intervenute di cui l’ultima realizzata nel 2019. In questo tempo la struttura si è venuta ramificando nel parco che la circonda senza perdere il suo carattere, come se, fin da principio, ammettesse la possibilità di una crescita. Un’esperienza americana e un viaggio in Italia sembrano avere avuto particolari riflessi nel pensiero dei due architetti che attraverso il filtro della contemporaneità pervengono ad una diver
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Volpe, Andrea. "Sguardi di architetti dall’Accademia Americana di Roma." Firenze Architettura 25, no. 2 (2022): 110–21. http://dx.doi.org/10.36253/fia-13497.

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Abstract:
Dall’American School of Architecture a Roma, pensata da McKim per misurarsi con l’Ecole des Beaux-Arts di Parigi e con l’Académie de France all’odierna American Academy in Rome, l’esperienza del soggiorno romano rappresenta il fondamentale viatico per la crescita dei migliori architetti, archeologi, letterati e artisti statunitensi: Kahn, Venturi, Labatut, Kreutheimer. Tutti benedetti dal doppio sguardo di Giano, il Genius Loci che sa rivelare senza contraddizioni alcuna le continuità fra passato e presente.From the American School of Architecture in Rome, conceived by McKim to challenge the E
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Rosso, Michela, and Andrea Ronzino. "Il futuro tra le parole degli architetti." Rivista di estetica, no. 71 (August 1, 2019): 38–49. http://dx.doi.org/10.4000/estetica.5457.

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SCRIVANO, PAOLO. "Defining the Profession of Architect in the Twentieth Century: France, Italy and the United States." Contemporary European History 13, no. 3 (2004): 345–56. http://dx.doi.org/10.1017/s0960777304001766.

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Abstract:
Anthony Alofsin, The Struggle for Modernism. Architecture, Landscape Architecture, and City Planning at Harvard (New York and London: W.W. Norton &amp; Company, 2002), 311 pp., $60.00 (hb), ISBN 0–393–730484.Hélène Jannière, Politiques éditoriales et architecture ‘moderne’. L'émergence de nouvelles revues en France et en Italie (1923–1939) (Paris: Éditions Arguments, 2002), 377 pp., €24.50 (pb), ISBN 2–909109–26–7.Paolo Nicoloso, Gli architetti di Mussolini. Scuole e sindacato, architetti e massoni, professori e politici negli anni del regime (Milan: FrancoAngeli, 1999), 239 pp., €19.63 (pb),
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Marginesu, Giovanni. "Le «azioni» degli architetti nell’Attica classica ed ellenistica." Revue archéologique 59, no. 1 (2015): 3. http://dx.doi.org/10.3917/arch.151.0003.

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Collotti, Francesco. "Heinrich Tessenow. Avvicinamenti e progetti iconici." Firenze Architettura 26, no. 1 (2022): 174–81. http://dx.doi.org/10.36253/fia-13945.

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Abstract:
Tessenow é noto in Italia per la pubblicazione in italiano di Osservazioni elementari sul costruire. Un lavoro accurato e necessario di curatela e ricostruzione critica aggiorna ora la nostra conoscenza dell’architetto tedesco ed è stato condotto da Martin Boesch per l’Accademia di Architettura della Svizzera italiana. Heinrich Tessenow é considerato uno dei più significativi architetti tedeschi dei primi decenni del novecento ed é usualmente associati a progetti per piccole case operaie, per gli artigiani e per la piccola borghesia che, grazie alle loro forme semplici e squadrate, all’assenza
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Ramazza, Elena. "Ripensare i confini: l’incursione degli architetti modernisti nel «lettering» di ispirazione medievale." Locus Amoenus 20 (December 22, 2022): 117–38. http://dx.doi.org/10.5565/rev/locus.460.

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Abstract:
Il presente studio esplora il contatto tra architetti modernisti catalani e la produzione di libri, sotto il punto di vista specifico del lettering di ispirazione medievale. L’indagine permette di approfondire le modalità di rielaborazione delle forme medievali durante il Modernismo, condivise anche dal restauro «in stile» alla maniera di Viollet-le-Duc e argomento spesso trascurato in quanto considerato una sfortunata inflessione del gusto. Allargando invece lo sguardo al contesto generale e alle fonti d’ispirazione, vediamo che tale rielaborazione risponde a una necessità di rigenerazione so
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Butera, Federico. "Paradigmi e metodi per gli architetti del nuovo lavoro." STUDI ORGANIZZATIVI, no. 1 (June 2022): 217–35. http://dx.doi.org/10.3280/so2022-001010.

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Guerra, Brunella. "Mario Botta Architetti – Stabilimento termale Fortyseven° a Baden, Svizzera." Firenze Architettura 26, no. 2 (2023): 28–39. http://dx.doi.org/10.36253/fia-14527.

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Abstract:
Nel 2008 Mario Botta viene incaricato di progettare un nuovo stabilimento termale a Baden, cittadina svizzera a nord ovest di Zurigo nello stesso sito dove sorgevano delle antiche terme romane, proprio lungo il fiume Limmat. Senza ricorrere alla mimetizzazione, Botta dà vita a una natura artificiata che è sintesi tra elemento naturale ed elemento storico-culturale.&#x0D; Mario Botta was commissioned in 2008 to design a new spa in Baden, a Swiss town to the north-west of Zurich, on the same site where an ancient Roman bath once stood, on the banks the Limmat river. Without attempting to blend i
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Volpe, Andrea Innocenzo. "Inger e Johannes Exner – Luce austera: tre chiese in Danimarca." Firenze Architettura 28, no. 2 (2025): 132–41. https://doi.org/10.36253/fia-16115.

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Abstract:
Autori di una serie di opere civili e religiose di grande qualità progettuale e del celebre restauro dell’antico castello di Koldinghus, la coppia di architetti danesi Inge e Johannes Exner ha saputo fondere il modernismo danese con i temi della continuità della storia dell’architettura. Una luce austera illumina lo spazio delle loro chiese. Spazi intimi come stanze ed indicibili perché volti all’infinito. Authors of numerous civil and religious works of extraordinary design quality, as well as of the renowned restoration of the ancient castle of Koldinghus, the Danish architects Inge and Joha
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Bodei, Silvia. "Il Moderno brasiliano di Crofton e Benjamin in Sudafrica, Las Vegas e la creazione di uno “stile”." FAMagazine. Ricerche e progetti sull'architettura e la città, no. 68 (November 24, 2024): 70–79. https://doi.org/10.12838/fam/issn2039-0491/n68-2024/1064.

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Abstract:
L’edificio Las Vegas (1956-57), un volume a forma curva di dieci piani più attico sormontati da una grande pensilina che ospita trentadue unità abitative di lusso, si trova sul lungomare della città portuale di Durban (Sudafrica). Progettato dagli architetti sudafricani Derek Crofton e Issy Benjamin, esprime un tipo di architettura residenziale collettiva vicina alle forme in calcestruzzo del Moderno brasiliano, ma con tratti specifici e locali. La facciata e la struttura ad articolazione tripartita in sezione, che si adattano al clima e al paesaggio sub-tropicale circostante, costituiscono in
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Gennari, Mattia. "Giovanni Tortelli, Roberto Frassoni. Terra Sancta Museum, Gerusalemme, Israele." Firenze Architettura 28, no. 1 (2024): 60–71. https://doi.org/10.36253/fia-15725.

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Abstract:
Lo studio Tortelli Frassoni Architetti Associati porta avanti i lavori di allestimento degli spazi espositivi del Terra Sancta Museum nel cuore di Gerusalemme. Un viaggio nella geologia della storia di un crocevia paradigmatico della città, attraverso l’esplorazione delle fondamenta del Convento della Flagellazione che ospita il museo, prosegue con un ideale pellegrinaggio tra le archeologie recuperate dai francescani nei luoghi santi, da Nazareth al Santo Sepolcro. Studio Tortelli Frassoni Architetti Associati is conducting the design of the exhibition spaces of the Terra Sancta Museum, which
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Tonon, Graziella. "Architetti e progetto urbano a Milano negli anni del fascismo." TERRITORIO, no. 105 (July 2024): 162–70. http://dx.doi.org/10.3280/tr2023-105020.

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Abstract:
Tra le due guerre, le esplicite intenzioni politiche del regime fascista unite alle pervasive retoriche per una modernizzazione della città promuovono a Milano, secondo il disegno della ‘città corporativa', un grande progetto di sostituzione ?sica e sociale e di valorizzazione immobiliare, con lo spostamento in periferia dei ceti popolari. L'articolo ne tratteggia i caratteri, restituendo clima e posizioni delle principali ?gure della cultura urbanistica. Molto in ritardo matureranno le ragioni e i convincimenti per il mantenimento dei tessuti storici e non delle sole emergenze monumentali, in
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Pivetta, Michelangelo. "Neri&Hu Design and Research Office. The House of Remembrance, Singapore." Firenze Architettura 27, no. 1-2 (2024): 128–39. http://dx.doi.org/10.36253/fia-15077.

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Abstract:
L’osservazione delle opere degli architetti orientali non può che prescindere da un cambio di registro nella valutazione dei diversi, spesso opposti a quelli occidentali, apparati culturali ai quali fanno riferimento. Abitare e memoria, paradigmi universali dell’arte e architettura, trovano un’efficace soluzione nell’assemblaggio compositivo della House of Remembrance, mantenendo, in più, l’attenzione ad alcune radici tradizionali dell’architettura d’oriente come la straordinaria sensibilità nel governo delle tensioni umane.&#x0D; The observation of works by Eastern architects inevitably invol
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Gracola, Federico. "Giuliana Genta – L’eredità del Quartiere Tuscolano: Casa Re e Casa Gentile." Firenze Architettura 26, no. 2 (2023): 168–77. http://dx.doi.org/10.36253/fia-14539.

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Abstract:
La riflessione sull’edilizia mediterranea ad un solo piano, presentata da Adalberto Libera in un saggio pubblicato nel 1952 sulla rivista «Architetti», costituisce la base teorica per il progetto del Quartiere Tuscolano III, l’Unità di Abitazione Orizzontale, aprendo un «campo di studi di estremo interesse [...] che si presenta alla nostra attenzione con la sua vitalità e i suoi problemi di importanza nazionale». Chi prosegue e sperimenta questo ambito è Giuliana Genta, collaboratrice di Libera negli anni del secondo dopoguerra, nei progetti di residenze ‘in superficie’.&#x0D; The reflection o
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Fabbrizzi, Fabio. "Giovanni Tortelli, Roberto Frassoni. Musealizzazione dell’Aula meridionale del battistero della basilica patriarcale, Aquileia." Firenze Architettura 25, no. 2 (2022): 62–73. http://dx.doi.org/10.36253/fia-13493.

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Abstract:
Ad Aquileia, il lavoro dei due architetti bresciani, allievi ed eredi di alcuni tra i più importanti maestri della lezione italiana dell’allestimento e della museografia, appare nella sua appropriatezza, come la chiusura di una virtuosa circolarità che partendo proprio dal rilievo, dalle indagini storiche ed archeologiche, nonché dalle esigenze diagnostiche e conservative, riesce a far diventare le rovine del monumento, quindi la dimensione più tangibile della sua testimonianza, un fatto vitale e non un’entità semplicemente da conservareIn Aquileia, the work of the two architects from Brescia,
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Panella, Claudio. "Effetto domino: dalla pagina allo schermo ogni crisi ha i suoi architetti." Narrativa, no. 42 (December 1, 2020): 65–77. http://dx.doi.org/10.4000/narrativa.291.

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Riviezzo, Aurora. "Architetti e committenza nell'housing italiano. Una testimonianza dall'archivio digitale di Pietro Barucci." TERRITORIO, no. 106 (September 2024): 129–40. http://dx.doi.org/10.3280/tr2023-106016.

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Abstract:
Pietro Barucci (Roma, 1922-2023) ha attraversato in prima ?la la metamorfosi dell'architettura italiana del secondo Novecento relativa non solo alla ricerca progettuale, ma soprattutto al ruolo degli architetti nel processo di piani?cazione della città attraverso l'edilizia pubblica. Tra i progettisti più coinvolti nell'housing in Italia dall'INA-casa ?no agli anni Novanta – nonché nella rete di grandi società immobiliari – questo contributo si propone di ripercorrere la storia professionale di Barucci in una prospettiva monogra?ca, a partire da quello che può essere considerato il suo ultimo
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Kulig, Jacek. "Niezrealizowane organy Józefa Sitarskiego w katedrze na Wawelu." Pro Musica Sacra 9 (December 14, 2011): 77–88. https://doi.org/10.15633/pms.906.

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Abstract:
L’articolo parla di un piccolo episodio nella storia della Cattedrale di Wawel, quando nella meta del XVIII secolo, gli amministratori della cattedrale e gli architetti Hanno cercato di arricchire l’interno della chiesa secondo lo stile del tardo barocco di quel tempo. A questi investimenti era favorevole il vescovo ordinario di Cracovia, Stanislaw Kostka Załuski. La supervisione dei lavori e stata affidata al sacerdote, canonico dott. Jacek Łopacki, che per molti anni ha vissuto a Roma, e ha avuto l’opportunita di ammirare le grandi opere di famosi artisti dell’eta barocca. Nell’ambito dei pr
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Stauskas, Vladas. "KAI KURIE ŠIUOLAIKINĖS ARCHITEKTŪROLOGIJOS ASPEKTAI." JOURNAL OF ARCHITECTURE AND URBANISM 33, Supplement (2009): 270–78. http://dx.doi.org/10.3846/1392-1630.2009.33.270-278.

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Abstract:
The paper presents and analyses in detail the content and significance of the new definition of architecture “as the art and science of designing the environment (space)” for contemporary architecturology and architectural practice. It discusses in greater detail the social and ecological tasks of architecture in contemporary society as well as the responsibility of the architect and new research trends in architecturology. The paper also focuses on the importance of regionality trend in the context of modern globalization and touches upon the questions of architects’ professional training spe
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Stauskas, Vladas. "KAI KURIE ŠIUOLAIKINĖS ARCHITEKTŪROLOGIJOS ASPEKTAI." JOURNAL OF ARCHITECTURE AND URBANISM 33, Supplement (2009): 270–78. http://dx.doi.org/10.3846/13921630.2009.33.270-278.

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Abstract:
The paper presents and analyses in detail the content and significance of the new definition of architecture “as the art and science of designing the environment (space)” for contemporary architecturology and architectural practice. It discusses in greater detail the social and ecological tasks of architecture in contemporary society as well as the responsibility of the architect and new research trends in architecturology. The paper also focuses on the importance of regionality trend in the context of modern globalization and touches upon the questions of architects’ professional training spe
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Sartoretti, Irene. "La modernizzazione difficile. Una generazione di architetti tra politica, filosofia e scienze sociali." SOCIOLOGIA URBANA E RURALE, no. 95 (July 2011): 99–114. http://dx.doi.org/10.3280/sur2011-095006.

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Abstract:
Dal secondo dopoguerra fino al corso di tutti gli anni Settanta in Italia si č prodotta una particolare stagione per l'architettura in cui i fermenti sociali, politici, le istanze di modernizzazione e la speculazione filosofica, legata in buona parte a tali fermenti, hanno avuto un forte ruolo nel dibattito architettonico ed urbanistico. L'analisi di questi fattori teoretici extradisciplinari si rivela perciň indispensabile per comprendere la spinta innovativa data da Pietro Derossi, Vittorio Gregotti, Adolfo Natalini, Franco Purini, Marco Romano e Bernardo Secchi all'architettura e all'urbani
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Cvetkovic, Natalija. "SaloneSatellite... Salone Internazionale del Mobile... Milano..." i+Diseño. Revista Científico-Académica Internacional de Innovación, Investigación y Desarrollo en Diseño 2 (June 6, 2010): 193–94. http://dx.doi.org/10.24310/idiseno.2010.v2i.12717.

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Abstract:
Il tema del SaloneSatellite 2009 è dedicato al benessere e alla sua progettazione. Star bene di corpo, mente, anima. Stare bene da seduti, da sdraiati, in piedi, con se stessi, con gli altri, con e grazie agli oggetti che usiamo e che ci circondano, grazie al design. Il tema di 2010 ha stato orientato a mostrare una visione di giovani sulla Cucina e il Bagno, nella bienale di questo anno, Eurocucina e International Bathroom Exhibition. Questo anno, il montaggio di nuovo e di 5 giovani architetti/designers, d’altri anni, nella direzione di Ricardo Bello Dias.
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Del Monaco, Anna Irene. "Esperienze di realismo e architettura nell’Africa Subsahariana. Insediamenti urbani, servizi per la salute, infrastrutture per la ricerca in Sudan, Etiopia, Tanzania (2005-23)." FAMagazine. Ricerche e progetti sull'architettura e la città, no. 68 (November 24, 2024): 80–90. https://doi.org/10.12838/fam/issn2039-0491/n68-2024/991.

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Abstract:
Il testo raccoglierà alcune esperienze progettuali elaborate per organizzazioni di ricerca e internazionali negli ultimi vent'anni in Sudan, Etiopia e Mozambico, elaborate per quartieri da riprogettare e per piccoli edifici destinati servizi pubblici che tengono conto di aspetti che riguardano la realtà climatica tropicale e più in generale gli aspetti di contesto dell'africa sub-sahariana. Il racconto si relazionerà con le preesistenze realizzate nelle rispettive realtà urbane durante il Novecento da architetti locali ed europei contribuendo a costruire una idea di architettura moderna più o
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Kucherova, Anastasia, and Hana Narvaez. "Urban Forest Revolution." E3S Web of Conferences 33 (2018): 01013. http://dx.doi.org/10.1051/e3sconf/20183301013.

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Abstract:
The tendency of the last 100 years shows the radical change of the proportion between urbanized areas and those dedicated to wild nature and agriculture. Whether we agree with it or not, cities are our future. Also it is confirmed by the annual reports of UNEP that cities are responsible for 75% of CO2 emissions. Among negative consequences of the uncontrolled urban sprawl on the ecology there are: greenhouse effect leading to global warming; increasingly growing number of people affected by respiratory diseases due to the smog; drastic reduction of the biodiversity. The environmental impact a
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Coscarelli Comas, Sara. "Regionalismo critico nell'Africa Subsahariana. Un nuovo modus operandi per comprendere attraverso la modernità il valore della città e della sua storia." FAMagazine. Ricerche e progetti sull'architettura e la città, no. 68 (November 24, 2024): 50–59. https://doi.org/10.12838/fam/issn2039-0491/n68-2024/999.

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Abstract:
Le categorie geografiche, come "occidentale" e "non occidentale", sono state spesso utilizzate come indicatori di esclusione nella scrittura architettonica. In effetti, l'architettura africana ha secoli di tradizione, sebbene non abbia acquisito rilevanza fino agli ultimi decenni. Lentamente ma inesorabilmente, lo stile architettonico subsahariano ha dimostrato la sua unicità di fronte all'eurocentrismo e alla discriminazione architettonica di alcune scuole di pensiero europee, soprattutto prima della Seconda guerra mondiale. C'è una molteplicità di problemi storici e culturali, come la crisi
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Coslovich, Veronica, Mea Maria Della, and Gabriele Pitacco. "Progetto urbanistico di Gerusalemme per realizzare l'utopia della normalitŕ." FUTURIBILI, no. 3 (September 2012): 244–66. http://dx.doi.org/10.3280/fu2011-003016.

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Abstract:
Il fascino delle utopie č stato e continua ad essere fecondo terreno di confronto per intellettuali, scrittori ed architetti. L'iterazione dell'uso di questo strumento di prefigurazione in campo progettuale ha generato una "abitudine alla provocazione" architettonica al punto da definire una normalitŕ dell'utopia. Questo progetto vuole lanciare una provocazione altrettanto forte affidandosi agli strumenti della disciplina architettonica. Una provocazione che propone delle soluzioni progettuali per una Gerusalemme del futuro dove il conflitto non č la caratteristica predominante della cittŕ. Un
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Maggioni, Marco. "Ripensando il paesaggio: il Cimitero nel Bosco di Ewrik Gunnar Asplund e Sigurd Lewerentz." ZARCH, no. 2 (June 30, 2014): 104–17. http://dx.doi.org/10.26754/ojs_zarch/zarch.201429337.

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Abstract:
L’articolo ripercorre una delle principali esperienze paesaggistiche scandinave del XX secolo. Skogskyrkogården - il Cimitero nel Bosco di Stoccolma - progettato da Erik Gunnar Asplund (1885-1940) e Sigurd Lewerentz (1885-1975) tra il 1915 e il 1940, rappresenta il primo esempio cimiteriale indirizzato da orientamenti che superano la visione scenografica del paesaggio. Il percorso di definizione del Cimitero nel Bosco è quindi indagato attraverso l’evoluzione del rapporto che architettura e paesaggio stabiliscono nelle diverse fasi progettuali avanzate dai due architetti svedesi, in un percors
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Ventura, Rejane Maria Bernal. "Lodovico Dolce e uma crítica às Vite de Giorgio Vasari." História da Historiografia: International Journal of Theory and History of Historiography 5, no. 9 (2012): 72–87. http://dx.doi.org/10.15848/hh.v0i9.379.

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Abstract:
Este artigo contempla alguns aspectos que ligam o Dialogo della pittura intitolato l´Aretino (1557), do Homem de Letras veneziano Lodovico Dolce, à obra do historiador Florentino, Giorgio Vasari, Le vitede´più eccellenti architetti, pittori et scultori italiani, da Cimabue, insino a´tempi nostri (1550). Procura-se demonstrar ao longo do texto que Dolce apoiou-se em conceitos teóricos expostos nas Vite, revertendo-os em seus próprios argumentos com o propósito de exaltar a pintura veneziana enquanto patrimônio cultural do Cinquecento, equiparando-a à arte da Tosco-romana, bem como buscou salien
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Pastore, Domenico. "Il disegno di un nuovo paesaggio archeologico. Un’analisi grafico-proiettiva del cimitero comunale di Parabita." EGA Revista de Expresión Gráfica Arquitectónica 26, no. 43 (2021): 124–37. http://dx.doi.org/10.4995/ega.2021.15525.

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Abstract:
Il cimitero monumentale di Parabita 1, progettato dal G.R.A.U. (Gruppo Romano Architetti e Urbanisti) nel 1967 è un’opera che ha profondamente segnato il panorama architettonico italiano sul finire degli anni ’60. Il progetto fu commissionato al G.R.A.U 2 dall’amministrazione comunale come ampliamento del camposanto ottocentesco esistente, per far fronte alla necessità di dotare l’area cimiteriale di nuovi luoghi di tumulazione, ossari, camera mortuaria e servizi. L’area indicata nei documenti catastali, allegati al incarico di progettazione, si sviluppa a nord del preesistente recinto cimiter
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Ferrari, Veronica. "Il ruolo del progetto nel rapporto con la città stratificata. Paniconi e Pediconi a Mantova." TERRITORIO, no. 99 (August 2022): 122–29. http://dx.doi.org/10.3280/tr2021-099017.

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Abstract:
Il saggio illustra il contributo degli architetti romani Mario Paniconi (1904-1973) e Giulio Pediconi (1906- 1999) al programma di ricostruzione post-bellica del Piano Fanfani - gestione ina-Casa - mediante il progetto del complesso per abitazioni e negozi di piazza San Giovanni a Mantova, un intervento che sviluppa in maniera attenta e innovativa l'organizzazione planimetrica degli alloggi e sperimenta elementi compositivi diversi sui fronti che dialogano con la città. Il complesso di edilizia popolare si inserisce con la corretta misura all'interno del tessuto densamente costruito e stratifi
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Iacobone, Damiano. "Storie delle città giardino." TERRITORIO, no. 95 (May 2021): 19–29. http://dx.doi.org/10.3280/tr2020-095003.

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Abstract:
Il saggio ripercorre la lunga vicenda delle città-giardino, a partire da una sintesi delle principali caratteristiche teoriche e progettuali che costituiscono la genesi di questo fenomeno urbano: i saggi di Ebenezer Howard e le realizzazioni di Letchworth, Welwyn, ma anche Hampstead e Brentham. La repentina diffusione di questa idea di urbanizzazione ha il suo impatto anche in altre nazioni, dove alcuni tra i più importanti architetti del periodo si confrontano con il tema della città giardino: Le Corbusier, Berlage, Taut, Tessenow, anche se successivamente seguiranno indirizzi progettuali dif
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Cozza, Cassandra. "Architetture che cambiano la vita." TERRITORIO, no. 100 (November 2022): 42–56. http://dx.doi.org/10.3280/tr2022-100005.

Full text
Abstract:
Il saggio illustra l'impegno umanitario di Yasmeen Lari, a partire da quando, in seguito al terremoto del Kashmir, iniziò a dedicare la sua vita alle persone più indigenti, dimostrando un impegno costante per la costruzione di una giustizia sociale ed ecologica. Un impegno sul campo con due obiettivi principali: il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni più povere e vulnerabili e la sostenibilità ambientale. Un lavoro complesso, di ampio interesse internazionale e attento ai materiali, alla storia e alle tradizioni locali. L'architettura come processo finalizzato all'indipend
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Guidi, Andrea. "Illustrare Polibio: letterati, architetti e condottieri italiani nell'Europa del cinquecento e il caso di Gabriele Cesano." SOCIETÀ E STORIA, no. 178 (January 2023): 641–65. http://dx.doi.org/10.3280/ss2022-178001.

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Abstract:
Questo articolo si propone di pubblicare un testo inedito di Gabriele Cesano risalente agli anni quaranta del cinquecento e concernente una illustrazione della cosiddetta Castrametazione di Polibio, ovvero una libera interpretazione di quelle sezioni del sesto libro delle Storie dedicate alla descrizione dell'esercito romano e al modo in cui alloggiavano le legioni. Come spiega Cesano stesso, tale testo doveva essere letto congiuntamente alla visione di una "pittura" raffigurante la pianta del campo. L'autore di questo studio, a tal riguardo, avanza l'ipotesi che quest'ultima si possa identifi
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Camerota, Filippo. "Introduzione. La prospettiva come tema vitruviano = Introduction. Perspective as a Vitruvian Theme." Espacio Tiempo y Forma. Serie VII, Historia del Arte, no. 7 (December 13, 2019): 17. http://dx.doi.org/10.5944/etfvii.7.2019.26188.

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Abstract:
Con la diffusione della prospettiva lineare, l’architettura divenne uno dei principali temi di studio degli artisti rinascimentali. La necessità di rappresentare architetture credibili impose ai pittori di imparare a disegnare come gli architetti, combinando piante e alzati e applicando le regole proporzionali e morfologiche tramandate da Vitruvio. I trattati di prospettiva accolsero sistematicamente mirate istruzioni sul disegno degli edifici, così come i trattati di architettura dedicarono spazio alla rappresentazione prospettica, considerandola come una disciplina corrispondente a ciò che V
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Patrizi, Elisabetta. "«Poiché l’Academie assottigliano gli ingegni et li fanno più accorti e vivaci»: educational models of the Accademia del Disegno in Rome." L'IDEA 1, no. 1 (2024): 69–85. https://doi.org/10.69114/lidea/2024.178-293.

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Abstract:
This contribution focuses on the analysis of the educational models underlying the original project of the Accademia del Disegno in Rome as it was outlined by its first principe Federico Zuccari in his inaugural speech and the statutes reported in the well-known volume Origine et Progresso dell’Academia del Dissegno, de' Pittori, Scultori et Architetti di Roma, edited by the first secretary of the Accademia Romano Alberti and printed in 1604. In pursuing this goal, an attempt is made to compare the Accademia’s pedagogical approach with that proposed by other educational, religious and welfare
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Patrizi, Elisabetta. "«Poiché l'Academie assottigliano gli ingegni et li fanno più accorti e vivaci»: educational models of the Accademia del Disegno in Rome." L'IDEA 1, no. 1 - Testi Fonti Lessico (2024): 69–85. https://doi.org/10.69114/LIDEA/2024.178-293.

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Abstract:
This contribution focuses on the analysis of the educational models underlying the original project of the Accademia del Disegno in Rome as it was outlined by its first&nbsp;<em>principe</em>&nbsp;Federico Zuccari in his inaugural speech and the statutes reported in the well-known volume&nbsp;<em>Origine et Progresso dell&rsquo;Academia del Dissegno, de' Pittori, Scultori et Architetti</em> di Roma, edited by the first secretary of the Accademia Romano Alberti and printed in 1604. In pursuing this goal, an attempt is made to compare the Accademia&rsquo;s pedagogical approach with that proposed
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Coltrinari, Francesca. "Gli schiavoni e la Santa Casa di Loreto fra '400 e '500: la confraternita, gli architetti, le maestranze e i materiali fra tradizioni storiografiche e verifiche documentarie." Ars Adriatica 7, no. 1 (2017): 181. http://dx.doi.org/10.15291/ars.1375.

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Abstract:
The article analyses the relationship between the building site of the Holy House of Loreto and the Eastern Adriatic in view of the stories about the Sanctuary’s foundation and historical documents, which show a strong presence of Schiavoni, organized from 1476 as an ethnic confraternity with their own priests, canons, and a hospital for the pilgrims. Having examined the role of bishops such as Francesco Morosini, Bishop of Poreč, and Giovanni Venieri from Recanati, Archbishop of Ragusa, the author focuses on the architects Marino di Marco Cedrino and Pietro Amorosi, documented in Loreto betwe
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Connors, Joseph. "Review: Le vite de' pittori, scultori, ed architetti..., Rome, 1642 by Giovanni Baglione, Jacob Hess, Herwarth Röttgen; Die Künstlerbiographien von Giovanni Battista Passeri by Jacob Hess; Vite de' pittore, scultori ed architetti moderni by Lione Pascoli, Valentino Martinelli, Alessandro Marabottini." Journal of the Society of Architectural Historians 57, no. 4 (1998): 469–71. http://dx.doi.org/10.2307/991466.

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Montijano García, Juan María. "El disegno en los siglos XVI y XVII." i+Diseño. Revista Científico-Académica Internacional de Innovación, Investigación y Desarrollo en Diseño 2 (June 6, 2010): 39–46. http://dx.doi.org/10.24310/idiseno.2010.v2i.12695.

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Abstract:
Uno de los conceptos más complejos del vocabulario artístico renacentista y barroco es el de disegno. Como tantos otros términos, su formulación original se atribuye al pintor, arquitecto, urbanista y teórico Giorgio Vasari, fi el seguidor de Miguel Ángel y primer historiador del arte con su obra Le Vite de’ più eccellenti Architetti, Pittori et Scultori italiani da Cimabue insino à tempi nostri descritte in lingua Toscana da Giorgio Vasari pittore Artetino...&#x0D; La mayor originalidad vasariana en el ámbito teórico del sistema de las artes es el desarrollo del concepto de las arti del diseg
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Briata, Paola, and Gennaro Postiglione. "Architettura etnografica? Incipit, distanze, orizzonti per la ricerca e l'insegnamento." CRIOS, no. 23 (October 2022): 6–17. http://dx.doi.org/10.3280/crios2022-023002.

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Abstract:
La così detta architectural ethnography ha visto crescere il proprio interesse grazie a studi recenti come quelli di Albena Yaneva e ai lavori e alle ricerche di Momoyo Kaijima con il suo Atelier Bow Wow. Prendendo le mosse da un interesse per le specificità dei percorsi etnografici quando sono messi in atto dagli architetti, ovvero da persone che dovrebbero avere una precisa sensibilità per la forma e per lo spazio, per le sue prati- che d'uso e per la sua materialità, l'articolo propone alcuni percorsi bibliografici tesi a definire una postura che negli ultimi anni abbiamo assunto nel fare d
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Molinari, Alessandra. "La Sicilia islamica : riflessioni sul passato e sul futuro della ricerca in campo archeologico." Mélanges de l École française de Rome Moyen Âge 116, no. 1 (2004): 19–46. http://dx.doi.org/10.3406/mefr.2004.8840.

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Abstract:
Intento del saggio è stato, in primo luogo, quello di tracciare la storia degli studi e lo stato delle conoscenze nel campo della cultura materiale della Sicilia islamica. Si è inoltre tentato di individuare i principali nodi di ricerca, che possano costituire un fecondo punto di incontro tra storici, architetti, archeologi e filologi : la storia delle città, l’agricoltura ed il mondo rurale, le tecniche ed i tipi edilizi, il ritmo delle conversioni e la trasformazione dei modi di vita, l’economia ed il commercio. Per quanto riguarda in modo particolare le indagini archeologiche si è sottoline
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Egorova, Sofia. "How Ancient Were Vitruvius’ <i>veteres architecti</i> (<i>De arch</i>. 1. 1. 12–13)?" Hyperboreus 29, no. 2 (2024): 234–40. https://doi.org/10.36950/hyperboreus.9fpn-9y12.

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Abstract:
The modern translations of the Vitruvian On Architecture 1. 1. 12 translate de veteribus architectis Pythius … ait as “one of the old architects Pythius … says”. Meanwhile, some considerations of the usage of the preposition de offer an opportunity to understand it as concerning or about, the whole phrase being as follows: “That is why concerning the old architects Pythius – who designed brilliantly the temple of Athena in Priene – states in his work that an architect should be able to be &lt;even&gt; better in all kinds of art and science than those who reached with all diligence and practice
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Cocorullo, Augusto, and Gabriele Giacomini. "Professioni al tempo del digitale: l'aggiornamento delle competenze degli architetti e degli ingegneri nelle province di Udine e Pordenone." SOCIOLOGIA DEL LAVORO, no. 156 (March 2020): 170–94. http://dx.doi.org/10.3280/sl2020-156008.

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Serazin, Helena. "Le botteghe edili ed i cantieri degli architetti lombardi nei paesi sloveni (Austria interna) dal XVI al XVIII secolo." Mélanges de l’École française de Rome. Italie et Méditerranée 119, no. 2 (2007): 399–412. http://dx.doi.org/10.3406/mefr.2007.10371.

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Raggi, Giuseppina. "Dalla scuola romana di Carlo Fontana ai circuiti europei dei Galli Bibiena: architetti italiani in Portogallo nel XVIII secolo." Estudos Italianos em Portugal, no. 12 (2017): 295–321. http://dx.doi.org/10.14195/0870-8584_12_18.

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Colonnese, Fabio. "L’Objet Trouvé come modello tra approcci analogici e digitali." EGA Revista de Expresión Gráfica Arquitectónica 25, no. 40 (2020): 156. http://dx.doi.org/10.4995/ega.2020.12934.

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Abstract:
&lt;span&gt;Sebbene questa stagione di tecnologie digitali e tecniche di produzione semiautomatica ha condizionato la maggior parte della tradizionale catena di montaggio e gli strumenti del processo di progettazione e rappresentazione, l'uso di found-objects nella modellistica è ancora praticato, rivelato e promosso da architetti e docenti contemporanei. Questo potrebbe essere interpretato come il sintomo di una sorta di resistenza analogica o un modo per introdurre incidenti pianificati e incertezza in un processo di progettazione deterministico e omologante, ma lo scenario è sfaccettato. Qu
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Dameri, Annalisa. "La storia degli edifici, la memoria dei luoghi. le architetture dei Gardella in Alessandria." La Tadeo DeArte 7, no. 8 (2021): 10–31. http://dx.doi.org/10.21789/24223158.1760.

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Abstract:
Due architetti, padre e figlio, protagonisti della cultura architettonica italiana del Novecento. Un committente illuminato, proprietario del cappellificio che esporta in tutto il mondo un cappello che sta per entrare nel mito, il “Borsalino”. Una città, Alessandria, che, a inizio secolo, è ancora priva di una serie di servizi fondamentali e che vedrà, grazie ai finanziamenti della famiglia Borsalino, la costruzione di una serie di infrastrutture tra cui un sanatorio antitubercolare. La memoria collettiva costruisce intorno alla fabbrica e al sanatorio (studiati e apprezzati dalla critica arch
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